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Il sale: cos’è, quanti tipi esistono e come orientarsi nella scelta

Il sale: cos’è, quanti tipi esistono e come orientarsi nella scelta

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Quanti e quali tipi di sale esistono? Come orientarsi nella scelta? Quali contengono meno sodio? Ecco le risposte a tutte le domande.

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Cos’è il sale?

Il sale è un minerale formato da due elementi: cloro e sodio. Queste sostanze svolgono delle funzioni indispensabili all’organismo: il cloro gioca un importante ruolo a livello digestivo mentre il sodio è responsabile, assieme al potassio, della conduzione degli stimoli nervosi. Una carenza di sodio può comportare uno squilibrio nel rapporto sodio-potassio e determinare conseguenze, anche gravi, per la salute. Queste sostanze sono quindi necessarie alla sopravvivenza, ma vanno assunte nelle giuste dosi: l’eccesso – di sodio in particolare – può favorire lo sviluppo di patologie cardiovascolari ed è stato associato anche all’insorgere di problemi cerebrali, tumori e malattie autoimmuni.

Diversi tipi di sale… tutto uguale!

Il sale, nell’alimentazione, ha lo scopo di insaporire gli alimenti e di allungarne il periodo di conservazione. Esistono due principali tipi di sale ad uso alimentare:

  • Salgemma: è estratto dai giacimenti di sale, in forma cristallina (a questa categoria appartengono famosi sali come il sale rosa dell’Himalaya o il sale blu di Persia).
  • Sale marino: viene raccolto nelle saline dopo un processo di evaporazione dell’acqua di mare (tra i sali marini si possono trovare ad esempio il sale rosso delle Hawaii, il sale grigio di Bretagna e il sale nero di Cipro).

Tutti i sali che usiamo in cucina sono composti da cloruro di sodio intorno al 98% del totale: il rimanente è un insieme di impurità, tracce di altre sostanze per niente rilevanti a livello nutrizionale (ad esempio possono essere presenti tracce di ferro, argilla, calcio, cloro, ecc. ma anche arsenico, cadmio o piombo, in quantità talmente basse da non essere dannosi per la salute). In pratica questi sali sono tutti identici come apporto nutrizionale! Non c’è alcuna differenza tra di loro.

IDEALE: la novità

In cosa si differenzia IDEALE rispetto ai sali sopra elencati? Nella percentuale di sodio contenuto: sodio che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ci invita a ridurre drasticamente. IDEALE permette di mantenere lo stesso gusto e lo stesso potere salante riducendo fino al 75% la quantità di sodio. E’ per questo che IDEALE è unico.

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